100 giorni per la sostenibilità!

Il Green Social Festival, iniziato a febbraio, ha chiuso i battenti domenica scorsa.

Un grande successo di questa edizione, le cui giornate conclusive si sono tenute in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile indette da Asvis a livello nazionale.

Dopo una trentina di incontri nelle scuole superiori della regione incentrati sull’Agenda 2030 dell’ONU e presentazioni di libri, Il contributo “bolognese” al Festival ASVIS ha presentato, per una ventina di giorni, quattro mostre fotografiche che sono state visitate da migliaia di visitatori nella splendida cornice di palazzo D’Accursio e a fare da contorno agli incontri conclusivi.

Grazie agli autori Annalisa Vandelli, Livio Senigalliesi e Luciano Nadalini e Greenpeace nazionale per la mostra “collettiva” sui cambiamenti climatici.

Nel Cortile di palazzo D’Accursio decine di migliaia di “scatti” e di selfie hanno visto protagonista Alta Marea, la balena proveniente dal Carnevale di Viareggio e che ha dato pretesto anche per un flash mob per lanciare un grido di dolore e per dire Stop alla plastica in mare e non solo.

In occasione del Green Social Festival, sono stati ben tre gli incontri dedicati all’economia circolare; si è tenuto l’incontro per presentare il Progetto Beni comuni e sostenibilità: un incontro per riflettere sul rapporto tra sostenibilità e pratiche di gestione collaborativa dei beni comuni, a partire dalla pubblicazione del secondo volume di Città Civili dell’Emilia-Romagna, che raccoglie le tante esperienze sviluppate in regione in cui le energie civiche dei cittadini attivi sono in prima linea, insieme alle amministrazioni e ai Centri di educazione alla sostenibilità (CEAS), per ridurre l’impatto delle nostre comunità sull’ambiente, con ricadute virtuose anche sulla coesione sociale e le relazioni tra le persone.

È stato presentato il progetto LIFE RainBO che ha per obiettivo la riduzione delle vulnerabilità del territorio al cambiamento climatico, e nello specifico l’aumento della resilienza dei corsi d’acqua tramite un sistema di monitoraggio e di modellizzazione che consente di prevedere eventi improvvisi di piena. Il progetto ha sviluppato una innovativa infrastruttura di monitoraggio in grado di analizzare in dettaglio le condizioni meteorologiche e prevederne gli sviluppi. La piattaforma infatti consente di combinare i modelli idrologici e del terreno con i dati osservati e previsionali relativi alle precipitazioni e con i dati territoriali che evidenziano le principali vulnerabilità, migliorando i modelli di previsione degli eventi e sviluppando un sistema di allerta in tempo reale.

Ci preme, infine segnalare il bellissimo incontro di “Generazione Greta”, dove gli studenti hanno portato il “loro punto di vista” sul tema dei cambiamenti climatici e si sono confrontati con le istituzioni e le generazioni adulte.

Un grazie a tutti coloro che hanno consentito la realizzazione di questa manifestazione: istituzioni, associazioni, sponsor e volontari. Un grazie in particolare al Comune di Bologna che ha messo a disposizione Palazzo D’Accursio per poter celebrare le giornate conclusive del Festival e alla Regione Emilia-Romagna per averlo sostenuto.

Arrivederci al prossimo anno.